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Il benessere che nasce dai piedi

Una diagnosi precoce ai bambini di 3-4 anni, che prevede una visita preventiva annuale dall’ortopedico, permette di evitare l’instaurarsi di un atteggiamento posturale sbagliato. Per questo è importante.

Com’è e come si svolge l’esame

L’esame viene eseguito sia in appoggio monopodalico (cioè con un solo piede) che bipodalico, a occhi aperti e a occhi chiusi, su una pedana di 120 centimetri di lunghezza, con sofisticati sensori, connessa a una videocamera e a un personal computer, che consente di osservare obiettivamente tutti i parametri inerenti alla postura.

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Ossa, così si controllano i malesseri di primavera

1. Cambio di stagione, cambio di abitudini. È il momento anche di nuove patologie per ossa e articolazioni, che magari si credevano sotto tiro solo d’inverno?

«Le patologie articolari più comuni del passaggio climatico tra inverno e primavera sono quelle legate alla sofferenza della colonna, cervicale o lombosacrale. Difatti gli ambulatori sono pieni di persone che, con le belle giornate, hanno cominciato a scoprirsi e hanno preso un colpo d’aria. E quando queste patologie sono acute possono avere anche una durata lunga. C’è poi la patologia articolare a carico della spalla o del ginocchio. Quando ci si avvicina ai cinquanta l’artrosi si fa sentire in corrispondenza dei mutamenti atmosferici».

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L'intervento: Tatuaggio killer, ora le regole per il settore

Sarà l’autopsia a stabilire con chiarezza le cause della morte di Francesca. Anche se tutto sembra convergere verso l’ipotesi di una infezione massiva acuta. Ora, il fatto che il medico della San Giuseppe, dove la ragazza si è recata, avesse in qualche modo riscontrato serie alterazioni degli esami ematochimici, ci deve far pensare a qualcosa di importante, anche dal punto di vista medico legale.
La pratica della infissione del tatuaggio sulla pelle non può essere in alcun modo eseguita liberamente, senza il rispetto di quella profilassi, quantomeno generale ed elementare, che deve assimilarla ad un atto medico. Mi spiego meglio. Incidendo un disegno sulla pelle della persona, il tatuatore non fa altro che seguire una sorta di intervento chirurgico. Con aghi e strumenti ben sottili. La pelle subisce una vera e propria cruentazione, ossia, una aggressione chirurgica.

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L'intervento: il piccone assassino di Mada Kabobo

Siamo in tutta evidenza di fronte al gesto di un folle. Un gesto di estrema gravità, compiuto da un soggetto con presumibili disturbi di natura psichiatrica. Oltretutto un personaggio noto alle forze dell’ordine per precedenti penali. Mi si consenta però una considerazione preliminare, avvulsa dal contesto della follia omicida. In una società civile come la nostra, il fatto che l’omicida fosse di colore non deve spingerci ad associare gli extracomunitari a delinquenti. Il marcio c’è ovunque. Ciò premesso, dietro il gesto disperato, a sfondo gravemente delinquenziale, al momento non si può certo escludere ogni possibile causa: tra le altre, la clandestinità, la mancanza di una dimora, la fame, l’indifferenza della gente (da non confondere con la paura).

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L'intervento: soffocato dalla pizza a 18 mesi

Ecco la manovra che salva la vita

«No, la sfortunata madre non rischia nulla – spiega il professor Giuseppe Basile, medico legale – si è trattato di un tragico evento». Ma come è potuto avvenire? «Non è tanto il tipo di cibo il problema. É la dimensione del boccone. Una sindrome da soffocamento si può verificare per un bolo troppo grosso nella trachea». Che fare in casi del genere? «Negli adulti, la manovra è precisa: basta comprimere la parete superiore dell’addome con forza e il boccone viene espulso. In un bimbo piccolo, occorre metterlo a pancia in giù, lo si afferra da dietro e gli si danno quattro o cinque colpi sulla scapola. Poi si comprime l’addome, in modo ripetuto».

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Schiena, Cervicale & Co.

Collo che “tira”, schiena bloccata, ginocchia scricchiolanti, caviglie dolenti. Ossa, muscoli e articolazioni si fanno spesso sentire con dolorosi acciacchi, specialmente in inverno, quando il freddo predispone alle contratture. E quindi tra i tanti buoni propositi per l’anno che sta iniziando, perché non dedicare un po’ di tempo alla salute di ossa e articolazioni? Perché, al di là di patologie specifiche e di traumi, moltissimo possiamo fare per mantenerci al riparo da fastidi e dolori. In questo senso lo stile di vita è fondamentale e spesso bastano semplici accorgimenti in grado di migliorare la situazione.

Per darvi quanti più consigli, abbiamo intervistato il Professor Giuseppe Basile, ortopedico, che si è prodigato con strategie e suggerimenti per i lettori di Vero Salute.

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Alluce valgo

La deformità del “ditone”, oltre a creare problemi dal punto di vista estetico, costringe a camminare in maniera scorretta con il pericoloso rischio, poi, di assumere posizioni sbagliate.

Questa patologia, che colpisce soprattutto le donne, può essere curata sia con interventi chirurgici tradizionali, sia con quelli miniinvasivi, che hanno tempi di ripresa più veloci.

L’estate è la stagione migliore in cui anche i nostri piedi si mettono a nudo. Una sensazione piacevole, considerate le alte temperature, se non fosse per quei difetti non proprio belli da vedere. I problemi estetici sono subito risolvibili, a meno che non ci venga diagnosticato un alluce valgo.

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Ortopedia: lo specialista risponde

Interventi e anestesia

Che tipo di anestesia si utilizza per i principali interventi ortopedici?
Gabriella, Torino

Dipende dall’intervento. La maggior parte degli interventi ortopedici possono essere effettuati anche in anestesia loco-regionale. Per esempio, un intervento per tunnel carpale o per correzione di alluce valgo, o ancora un intervento artroscopico. Per la chirurgia protesica (ginocchio o anca) e la chirurgia vertebrale, generalmente viene richiesta una anestesia generale. É opportuno precisare che le tecniche anestesiologiche negli ultimi anni cono sempre più sicure e meno invasive.

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Correggi la postura se vuoi muoverti senza dolore

La prevenzione è fondamentale fin dai primi anni; il clima freddo aumenta i rischi.

“Vero o Falso?”

Prevenire è meglio che curare. Ne è convinto il professor Giuseppe Basile, ortopedico di Milano. «Il controllo della postura fin dalla prima età, intorno ai 3-4 anni», spiega lo specialista, «è di fondamentale importanza per consentire di inquadrare il soggetto nella sua globalità, al fine di prevenire l’insorgenza di eventuali patologie che si possono manifestare nell’atto della crescita, come per esempio la presenza di un piede cavo, piatto, il ginocchio valgo e così via».

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Materasso, è ora di cambiarlo?

Distendersi, rilassarsi, ritemprarsi… In una sola parola: dormire. Ma dormire bene! perché per un sonno ristoratore non basta chiudere gli occhi. Occorrono un buon letto, un buon cuscino e, soprattutto, un buon materasso. É da questo “supporto dei sogni”, infatti, che dipende in buona parte la qualità del sonno. Sulla stretta relazione tra riposo e materasso sono stai fatti numerosi studi. Tra i più recenti, quello condotto dal Centro ospedaliero di Montpellier ha permesso di appurare che dormendo su un materasso nuovo la durata del sonno rigenerante aumenta in media di cinquantatre minuti, che ci si addormenta circa venti minuti prima e che i risvegli notturni si riducono per durata e frequenza. Inoltre, uno studio condotto presso l’Oklahoma State University, dai dottori Bred Jacobson, Tia Fallace e Hugh Gemmell, ha dimostrato come dormire su un materasso nuovo rispetto a uno vecchio di almeno cinque anni migliora la qualità del sonno del 62 per cento e riduce del 55 per cento il mal di schiena.

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Sci, cosa fare prima di rimettersi in pista

Guanti, sciarpa, giacca a vento e scarponi. Le valigie per la settimana bianca sono quasi pronte. Ma spesso si arriva sulle piste poco allenati, col rischio di farsi male e di accorciare, così, la tanto agognata vacanza. Ma un modo per evitare tutto questo c’è. Cominciando dalla ginnastica presciistica. L’ideale sarebbe prepararsi in tempo, circa due mesi prima della partenza per due volte la settimana.
Ma siccome, come di solito accade, si arriva sempre all’ultimo senza aver fatto nulla, ecco alcuni semplici esercizi per recuperare l’attività muscolare del corpo, irrobustire la schiena, rendere elastiche le articolazioni e aumentare la resistenza fisica. Va sottolineato che il riscaldamento va eseguito preventivamente alla prima discesa che, secondo le statistiche, è quella più pericolosa perché si è ancora freddi e sono più facilmente in agguato distorsioni e contratture.

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La Rubrica: Lo specialista risponde

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L'intervento: Infarto a scuola, scoppia la polemica

In elaborazione

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Basile-Articolo-Morte-Improvvisa

L'intervento: Mauro, vita appesa a un filo

In elaborazione

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Ginocchio, così perfetto, così fragile

In elaborazione

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